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Problemi burocratici per il Circo Orfei fermo a Rieti

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Circo Orfei sotto ‘sfratto’ e bloccato a Rieti. Salta l’accordo con Terni…

Problemi burocratici e di comunicazione con il Comune che costringerebbero il circo Orfei, fermo da ottobre, a non lavorare per un altro mese. In mancanza di una soluzione salta la piazza di Terni e si richiede il rimborsocosì afferma il sito tuttoggi.info– “

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Il Covid ferma tutto
Era previsto per fine ottobre l’arrivo del Circo Orfei a Terni, tutto era in ordine e pagato e mancava soltanto da stabilire, da parte del Comune, in quale zona far sostare il circo. Poi la pandemia ha riportato tutti in una fase di stallo e l’arrivo del circo è stato rimandato a quando sarebbe stato possibile per i circensi tornare a lavoro.

7 mesi di attesa
Oltre sette mesi dopo, quando finalmente qualcosa inizia a smuoversi, ma in senso negativo, perché arriva lo stop dal Comune. Nonostante i preparativi già ultimati (pagata la caparra e l’allaccio dell’energia elettrica), ci sono stati problemi con il posto (prima), le date (poi) e, infine, con la documentazione.

Rolando Orfei
Foto dalla pagina Facebook del circo
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L’esasperazione dei circensi
Si è rivolto alla redazione di TO il proprietario del Circo, Athos Adami, lamentando la poca serietà degli uffici comunali e le continue contraddizioni. Stando ad Adami “la richiesta e i documenti necessari per lavorare a Terni erano stati presentati e accettati per le date di ottobre. Ci si aspettava che, essendo risultato tutto a norma solo pochi mesi fa, la nuova richiesta non fosse che una formalità”.

Problemi in serie
Così invece non è stato. Athos Adami ha spiegato come, per motivazioni sempre diverse, l’arrivo del circo sia stato posticipato a data da stabilirsi. Il problema sembrava essere, inizialmente, il posto in cui far stanziare il circo; a Terni infatti sono disponibili per il pubblico spettacolo principalmente due zone, cioè vocabolo Staino (dove al momento si svolge il mercatino) e via del Centenario.

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“Data inaccettabile”
Stando a quanto spiegato del circo sarebbe stato impossibile trovare tuttavia una collocazione per il circo prima del 25 giugno. “Inaccettabile considerando che i circensi non lavorano da mesi e che lo spostamento delle carovane ha dei costi molto elevati, senza contare il mantenimento di persone, animali e strutture”.

Circo in ‘sfratto’
A questo si aggiunge anche un altro problema di carattere pratico: Rieti, luogo dove attualmente si trova il circo, non può lasciare ulteriore tempo per la sosta poiché la piazza dove si trovano è stata affittata da altri giostrai che arriveranno a breve. Il circo dunque si ritroverebbe senza un posto in cui stanziare.

Difficoltà di comunicazione
Sempre secondo Adami risulterebbe che “tutte le comunicazioni con il Comune di Terni sono avvenute telefonicamente (nonostante le email da lui inviate) e che l’unica comunicazione ufficiale ricevuta riguarda il mancato accoglimento della richiesta per il periodo che va dal 24 maggio al 7 giugno. La richiesta risale ai primi di maggio. È quasi un mese infatti che il circo chiede di spostarsi”.

Rimborso
Secondo quanto riferito telefonicamente dagli uffici tecnici al circo il problema sembra essere la documentazione, che dovrebbe essere presentata nuovamente (anche se, ricordiamo, è la medesima di ottobre ed era stata accettata). Risulterebbe inoltre che, a dispetto di quanto affermato nella email, il problema sia piuttosto del Comune che non avrebbe più posti disponibili e che avrebbe chiesto al circo di rimandare l’arrivo di un mese o di richiedere il rimborso dei 2500€ anticipati.

La posizione di Fatale
Per avere un’idea chiara dell’accaduto TO ha contattato anche l’assessore Fatale che, dopo varie verifiche, ha comunicato alla redazione di TO che in realtà il Comune aveva dato disponibilità al Circo per i primi di giugno (poi diventato il 7 giugno) per quanto riguardava via del Centenario, mentre vocabolo Staino non sarebbe stato disponibile prima del 20 dello stesso mese. Comunicazione che sarebbe mai arrivata ad Adami.

Problema Commissione
Dopo ulteriori verifiche si “scopre l’arcano” e, come afferma dallo stesso assessore “La Commissione pubblico spettacolo va rifatta e i documenti presentati sono incompleti o sbagliati”.
Qui il fulcro del problema. Stando ad Adami la Commissione avrebbe valore per due anni, mentre secondo l’assessore Fatale sarebbe necessario farla ogni volta che si inoltra domanda di occupazione di suolo pubblico. Nessuna eccezione nemmeno tenendo conto della situazione di emergenza straordinaria in cui ci troviamo e che ha portato i circensi a lavorare solo pochi mesi in un intero anno solare. Anzi, ha sottolineato Fatale “La situazione di precarietà del Circo Orfei è un problema di Rieti”.

L’ospitalità reatina e la solidarietà della città
Gli ultimi mesi per il Circo Orfei sono stati estremamente difficili, bloccati a Rieti dalla pandemia (che li ha colpiti duramente), impossibilitati ad esibirsi hanno potuto fare affidamento solo sulla loro capacità di adattamento e sulla gentilezza della cittadina che li ospitava. Sia il signor Adami che gli altri membri del circo hanno sottolineato più volte l’altruismo di Rieti e dei suoi abitanti: dal Comune che ha permesso loro di fermarsi per quasi 8 mesi senza costi aggiuntivi, alla parrocchia e ai singoli cittadini che si sono adoperati in più modi per aiutarli.

Spettacoli gratuiti nelle scuole
Proprio per ringraziare l’accoglienza e l’ospitalità reatina i ragazzi del circo in questi giorni hanno offerto piccoli spettacoli gratuiti nelle scuole.

di Alessia Marchetti per Tuttoggi.info

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