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Vinicio Togni: tour 2022, Pescara, circo, animali – l’intervista

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AbruzzoOggi ha intervistato Vinicio Togni, direttore artistico del Circo Lidia Togni: parla del tour 2022, di Pescara, della vita nel Circo, degli animali e altro ancora

Signor Vinicio il Circo Lidia Togni sta percorrendo l’Italia col tour 2022, come sta andando la tappa qui a Pescara?

Questa tappa a Pescara è fantastica anche per il fatto che mancava il circo in centro da parecchi anni. Abbiamo ottenuto questo piazzale con l’accordo del Comune, del Sindaco, della giunta; sono stati d’”accordissimo” e infatti ci hanno ospitato veramente benissimo. Tra le cose molto belle è che abbiamo trovato un Comune molto attento al sociale e per il nostro Circo questo aspetto è molto importante. Noi siamo in possesso di una Chiesa itinerante, perciò facciamo tanto sociale e ci è stato permesso di poterlo fare qua.

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Noi i giorni 23 e 24 avremo due spettacoli di beneficenza, in accordo col Comune, per i bambini con disagi; in questo caso li avremo proprio ospiti qui e potremo solo farli divertire. Mentre pochi giorni fa siamo stati all’ospedale, ci hanno dato la sala Magna per poter fare un piccolo spettacolo per questi bambini, che, anche se invitati, non avrebbero potuto venire; perciò abbiamo fatto un po’ di spettacolo con i nostri clown, i nostri acrobati. Abbiamo passato un’ora meravigliosa. Alcuni bambini hanno dimenticato anche la flebo e si sono messi a camminare, quasi perdendo il controllo per il divertimento. È stato bellissimo e non ti nascondo che poi hanno assistito anche infermieri e dottori, che sono rimasti con noi a ridere; perciò è stato un momento molto bello.

Cosa ne pensa di Pescara?

Pescara è sempre una bellissima città e questa è una tappa molto importante per noi che stiamo portano lo spettacolo verso il Nord. Torniamo a muoverci dopo essere stati bloccati causa pandemia a Napoli; poi, siamo stati costretti a uno stop mentre eravamo in Puglia. Per la risalita era importante poter fare tappa a Pescara; perciò porteremo con noi un ricordo meraviglioso e spero di ripetere questo appuntamento al più presto.

Quali sono stati gli effetti della pandemia sull’attività circense?

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Io penso che sia stato il settore più toccato in assoluto. A parte che tutto il mondo dello spettacolo è stato toccato, completamente: teatri, cinema, giostre, circhi. Io penso che il settore circense sia stato il più colpito. Il Circo, dovete pensare, ha tante persone al seguito e che non hanno potuto far ritorno a casa. Per esempio in questo Circo ci lavorano 70 persone; queste persone sono rimaste bloccate tutte insieme. Persone provenienti da tutto il Mondo e con tutto il Mondo nelle stesse condizioni; si è sofferto il doppio: per la distanza dai cari e anche per la mancanza di notizie certe sulla situazione nei rispettivi Paesi. È stato un dramma. Inoltre bisogna considerare le spese che un Circo sopporta anche se chiuso: notevoli!

Devo dire la verità, le persone non sapevamo nemmeno noi quanto ci amassero. Il Circo è una realtà che fa parte delle famiglie, fa parte dell’infanzia; nei ricordi delle famiglie c’è il Circo perché ci si va con la famiglia, portando figli e via dicendo. Abbiamo ricevuto tanto e continuiamo a ricevere molto amore; siamo stati aiutati anche da chi non poteva, che comunque è arrivato fino a noi a darci una pacca sulla spalla. Abbiamo passato un periodo drammatico e questo amore ci ha aiutati a superarlo.

Avevate anche degli animali con Voi?

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Avevamo tantissimi animali, che sono stati la nostra prima preoccupazione; sembra brutto dire questo perché c’erano anche le famiglie, i bambini; ma loro erano protetti anche per il fatto che avevano modo di poter parlare. Ma gli animali? Un animale è pari a uno sportivo, un fuoriclasse. Metti un fuoriclasse bloccato a lungo in un appartamento, che cosa diventa? Diventa un ammalato. I nostri animali sono a livello fisico degli sportivi; hanno continuato a ricevere cure incredibili ma purtroppo con spazi limitati per i movimenti. E stata una tragedia!

Quanto è forte il legame tra Circo e bambini?

Vado oltre. Nell’immaginario sono sempre i bambini a essere attratti dal Circo e i genitori a fare da accompagnatori, ma non è così; infatti le posizioni sono parallele. Posso parlarne dando una garanzia, perché non è mai capitato di stare senza Circo e senza attività per due anni; abbiamo avuto molto tempo per pensare, quindi abbiamo aspettato tanto tempo per riaverlo. Le posso garantire che il Circo è lo spettacolo più bello del Mondo. Poi ha una virtù che non hanno altri spettacoli; cioè che gli altri sono ben divisi sulle fasce di età, invece lo spettacolo del Circo è interessante per tutta la famiglia.

La cosa bella è che da noi vengono le famiglie intere, cioè i nonni, i nipotini, i figli, insomma vengono delle famiglie al completo. Dove esiste un altro divertimento che può dare due ore a una famiglia intera? Due ore a ridere, a scherzare, da passare assieme. Nella realtà si fatica a riunirsi con le famiglie, anche in momenti storici, tipo un Natale; invece al Circo arrivano delle famiglie intere e abbiamo riconquistato una fascia di pubblico che magari la tecnologia aveva un po’ distratto. Dopo la pandemia ci sono stati tantissimi giovani, in età “tecnologica”; dunque sembra quasi un ritorno, un passo all’indietro. Questo ci ha resi felici.

Signor Vinicio Togni col pensiero allontaniamoci da questo tour 2022, cosa ricorda e porta con sé della sua infanzia?

Io dico sempre che sono un vero fortunato, perché sono nato e cresciuto dentro un Circo. Porto con me il ricordo di un bambino nel parco divertimenti più grande del Mondo, dove c’era di tutto; perciò ho dei ricordi meravigliosi. Ero un bambino molto diverso dai miei amici; perché ero appassionato di animali, volevo bene agli “animaletti” che avevo intorno, mi piacevano tantissimo. Sono stato fortunato! Poi da adulto ho potuto continuare ad avere questo regalo. I miei amichetti giocavano a pallone, io invece con la capretta con il ponino piccolino; ero sempre nelle scuderie dove c’erano tutti questi animali che mi sembrava di sognare. Perciò che dire? Meglio di così!

Lei ha preso le redini del Circo Lidia Togni, è stato un percorso naturale oppure una scelta ponderata?

Prima di tutto è una grande responsabilità, perché comunque sappiamo bene di cosa stiamo parlando. La famiglia Togni rappresenta il Circo nel Mondo. Posso dire che è merito soprattutto dei nostri nonni, che sono stati i fondatori del Circo Togni in Italia. A prendere le redini dopo di loro fai fatica e devi essere molto attento. Bisogna avere lo stesso rispetto, la stessa forza e coraggio che hanno avuto questi monumenti. Sono orgoglioso di poterne fare parte e spero di far bene; comunque è una grande responsabilità.

Poi la mia passione per questo lavoro, per questa vita, penso sia indiscutibile; perché nella vita ho avuto parecchie occasioni di poter cambiare e non ho mai accettato assolutamente. Posso dare questa testimonianza proprio in questo momento ancora meglio perché c’è stata questa benedetta e maledetta pandemia, che ci ha bloccato l’attività per due anni. Ho rafforzato le mie passioni e confermo ancora di più che il Circo è la più bella vita del Mondo.

Siamo stati dei fortunati, devo dire la verità anche in pandemia; perché questa vita ci ha permesso di essere bloccati ma in un’area destinata alla nostra piccola città viaggiante. Questa situazione ci ha permesso di essere “liberi” e non rilegati in un appartamento, che sarebbe stata per noi una tragedia. Poi avevamo la cosa molto bella di stare vicini; quindi ci proteggevamo dalla pandemia in comunità. Inoltre avevamo i nostri animali, che ci hanno dato tanto; infatti se prima della pandemia stavamo insieme, durante il blocco siamo rimasti uniti tutta la giornata: è stato un momento unico.

Com’è il vostro rapporto con gli animali?

A me neanche piace chiamarli animali. Qualcuno chiede: “Avete le bestie?” No, per favore! Loro sono come noi; sono dei compagni di vita e anche di lavoro e ci mettono il cuore. Noi abbiamo un rapporto con loro che va al di là della normale comprensione. A molti sembra incredibile che si possa voler bene a un elefante o a un leone, che il sentimento sia paragonabile a quello delle altre persone verso il loro cagnolino. Il bene non cambia se un animale è pericoloso, infatti noi li amiamo; il rapporto è familiare perché il Circo è il luogo lavoro e anche dove vivi. Normalmente le persone dopo il lavoro vanno a casa e cambiano vita; noi invece viviamo tutti insieme. Bisognerebbe prendere ad esempio gli animali che sono rimasti la cosa più pura che abbiamo oggi nel Mondo.

Signor Vinicio Togni oggi siamo qui in occasione del tour 2022, ma quali sono le prospettive del Circo in Italia?

Noi speriamo di salvare il nostro Circo in totale. Nel dire questo mi riaggancio al discorso appena affrontato, cioè del settore degli animali. Spero di poterlo salvare in totale, perché il Circo (si sa benissimo) è nato con questi animali e ha continuato per centinaia e centinaia di anni. Adesso ci sono pensieri che vorrebbero fare delle modifiche e vietare (alcune città già l’hanno fatto) gli animali al Circo, penso che non sia corretto. Il Circo andrebbe visto da vicino e non solo ascoltato tramite racconti. Si possono cercare delle soluzioni su alcune specie per poterle risparmiare, perché sono appassionato di animali, so di cosa sto parlando. L’elefante che troviamo al Circo ha la mia età (57 – 60 anni), cioè è a fine carriera, perché quella è l’età di un elefante. Il Mondo è cambiato incredibilmente. Li amiamo e quei pochi rimasti li teniamo volentieri.

Diciamo che si potrebbe trovare una soluzione semplice per alcune specie; però un totale divieto degli animali sembrerebbe quasi un castigo ai circensi, perché io non sono meno di un ippodromo, maneggio o di chi ha in casa il cane o il canarino. Invece una formula intelligente è quella che ci può far fare e continuare il nostro lavoro.

Il Circo Lidia Togni a Pescara non fa esibire gli animali

Pescara mi sono adattato e ho rispettato il regolamento cittadino; gli animali non si possono esibire in città da 25 anni. Ho rispettato questa regola della casa perché io sono ospite; ho deciso comunque di portare i miei acrobati e il mio spettacolo perché sono sicuro delle capacità dei nostri artisti e della curiosità verso loro. Però devo dire la verità, ho accettato qualcosa che mi ha fatto molto male al cuore; anche perché qui c’è un ippodromo, gente che ha degli animali, lungo il torrente ci sono dei cavalli dentro a un recinto di privati. Perché, quindi, proprio i cavalli di Vinicio Togni non possono esibirsi?

Voglio anche spiegare che cavalli sono i nostri. Sono delle razze più famose e prestigiose del Mondo. Abbiamo dei cavalli che non sarebbero da spettacolo ma da sfilate di moda per la bellezza che hanno, sono unici; che poi sono riconosciuti in tutto il Mondo. Intanto il Presidente dello Stato mi ha premiato con una medaglia d’argento (l’ha ritirata Vinicio Togni ma premiava i cavalli). Poi siamo presenti nella vetrina più grande del Mondo che è il Festival di Montecarlo; il pubblico che assiste a questo spettacolo è composto da Capi di Stato. La famiglia Togni partecipa come Circo privato e porta a casa dei premi confrontandosi con delle nazioni. Quindi rappresentiamo l’Italia da privati e ci confrontiamo con altri Stati, non con altri privati.

Tanti premi nonostante la concorrenza internazionale

I Circhi che vanno in concorso sono supportati dallo Stato. Perciò quando si presenta la Russia, li c’è Putin che promuove con tutte le forze le qualità di uomini scelti per diventare campioni. Quando abbiamo di fronte la Cina, abbiamo lo Stato cinese che rappresenta i suoi artisti. Noi ci andiamo da privati e comunque da buoni italiani rappresentiamo sempre l’Italia. Vi posso garantire che non siamo mai tornati a casa se non con i massimi premi. La famiglia Togni è appassionata di animali e abbiamo portato a casa dei premi grazie ai nostri animali e alla loro preparazione.

Avremmo potuto entrare addirittura in un guinness dei primati, perché trenta stalloni tutti assieme, in una sola volta, non si erano mai visti; infatti sono arrivati a 24, mai a 30. Perciò, voglio dire, dopo aver girato il Mondo con questa ciliegina sulla torta, magari ti trovi qua (forse non hanno fatto caso di cosa si trattasse) e devi tenere i cavalli in sosta.

Il Circo Togni e gli animali in salute

Le modifiche si possono fare su ogni cosa. Degli accordi è giusto che ci siano. Sarebbe una buona cosa trovare una formula per lasciarci lavorare tranquilli su tutto il territorio. Roma riconosce il Circo Togni e il Ministro della Cultura l’ha riconosciuto come primo in Italia, proprio questo dove siamo adesso. Il Circo viene sovvenzionato, protetto, ascoltato, diciamo che è il “fiore all’occhiello nel settore”. Abbiamo dei permessi validi su tutto il territorio italiano, però ti trovi in qualche città a dover fare delle modifiche per poterle frequentare, oppure devi saltarle. Vorremo invece avere una legge nazionale con delle regole che vanno bene per tutti, anche per noi.

Noi rappresentiamo una realtà unica; sono i nostri spostamenti che ci fanno diventare unici. Il Circo si sposta anche due volte alla settimana in alcuni casi. Prima di partire da Pescara la Asl deve preparare una documentazione dopo la verifica delle condizioni di salute degli animali; poi c’è il Comune ricevente dove vengono ricontrollarti, giustamente, all’arrivo. Non credo che ci siano animali altrettanto visitati. Perciò immagina se dovessero avere uno sgraffio, immediatamente evidenzierebbero il fatto. Poi con le tecnologie di oggi, tramite gli occhi, si fanno le prove dello stress. Le abbiamo avute e i risultati hanno dimostrato che stavano benissimo.

Quando i cavalli sono arrivati a Montecarlo, prima di dare spettacolo, sono stati tutti controllati dai veterinari locali; hanno fatto anche questa prova e hanno trovato dei cavalli sani e tranquilli, nonostante eravamo arrivati da poco. Ho portato a casa un premio anche per questo.

Signor Vinicio quali sono, invece, le prossime tappe del tour 2022 del Circo Togni?

Abbiamo ancora qualche tappa qua. In pratica il Circo farà questa litoranea adriatica in estate fino ad arrivare a Cesenatico nel periodo di agosto perché poi il Circo nel periodo di Natale è l’appuntamento più importante  per noi. Il Natale di questo Circo sarà a Torino e perciò la sua direzione è attraversare tutta l’Italia per poi arrivare a dicembre a Torino. Perciò le prossime tappe, per gli appassionati che ci vorranno seguire saranno Roseto degli AbruzziAlba Adriatica e Porto Recanati.       

Ringraziamo e salutiamo il Sig. Vinicio Togni per averci raccontato il suo Circo, che in questi giorni è a Pescara per il tour 2022 con lo spettacolo “Vittoria“.

Di Sante Paolo per AbruzzoOggi del 22/06/2022

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