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Cinema e Circo, due mondi paralleli

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La magnifica ossessione del cinema per il circo. Da “Freaks”, il capolavoro di Tod Browning del 1932, a “The Greatest Showman”, i film da sempre hanno usato la diversità per smascherare l’ipocrisia sociale. E la sua mostruosità

Vi invitiamo alla lettura di un’articolo pubblicato oggi, sul Venerdì della Repubblica a firma di Alba Solaro: “Tra i tanti spaventevoli freaks che il cinema ci ha regalato in un secolo di storia, Boo è di quelli che non ti aspetti. Harper Lee, che scrisse Il buio oltre la siepe nel 1960 e per altri 55 anni non scrisse più nulla, lo aveva usato per sollevare domande che di lì a poco avrebbero incendiato una generazione. Si può restare umani anche rimanendo fuori dalla comunità e dalle sue regole? – così afferma La Repubblica -. Negli anni Sessanta della controcultura, che aveva adottato per sé proprio il termine freak, non fu certo un caso la riscoperta del film che ha plasmato lo stampo per tutto ciò che consideriamo strano, deforme, bizzarro, diverso. Freaks – prosegue – era uscito nel 1932, mentre Hitler saliva al potere e Roosevelt diventava presidente degli Usa.

Per leggere l’articolo completo clicca qui, oppure sul pdf che abbiamo recapitato sul web e che vi lasciamo di seguito.

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