Nato fra… i cavalli! Con caparbietà sta diventando una star. Antani sogna i grandi Festival

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Un predestinato. Chi si chiama Romanov, vive nel circo e ha le radici che provengono dalla Bulgaria non poteva fare altro che dedicarsi ai cavalli. La storia di Antani Romanov ha un altro segno che lo lega a doppia mandata all’Italia. E’ nato a Milano, nel 2004, proprio nel giorno della Festa della Repubblica Italiana. Il ventenne ha quindi doppia nazionalità e doppio passaporto, italiano e bulgaro. In Italia il ventenne Antani si sta formando al seguito del circo Sandra Orfei seguendo i suggerimenti di Claudio Vassallo, al quale è molto legato, e a distanza quelli di Gianni D’Ambrosio, un altro grande addestratore.

E’ già diventato una delle star dello spettacolo. Antani è nato al circo mentre la sua famiglia si trovava, ferma, nel capoluogo meneghino. Papà Vasco, artista cavallerizzo già affermato, e mamma Ely che ha abbracciato la vita circense per amore. Da bambino si esercitava con la giocoleria poi a 13 anni, nel 2017, è entrato per la prima volta in pista mandando gli animali esotici. Trascorsi un paio di anni ha cominciato ad allenarsi per portare la giocoleria da terra in groppa al cavallo con clave, palline e cerchi all’impiedi sull’animale in movimento. Intanto la sorella Dolly si sposa trasferendosi al circo Arbell e il giovane artista resa a vivere con la madre.

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Siamo nel periodo più duro del Covid ma i circensi non sono abituati ad arrendersi. Antani, la cui passione per i cavalli continua a crescere spasmodicamente, con Claudio Vassallo cercano e acquistano in Sicilia un cavallo per fare la giocoleria. Il giovane artista comincia duri allenamenti, gorno dopo giorno, sempre sotto l’occhio attento di mamma Ely. Una garnde passione per i cavalli ma per tutti gli animali, siua dentro la pista che fuori. E’ lui, che da bambino preferiva stare nelle scuderie piuttosto che a casa, che adesso sistema le stalle, spazzola arabi, frisoni e andalusi, li addestra per l’alta scuola. E’ sempre lui che prende gli animali per portarli in pista durante le prove e durante gli spettacoli.

La giornata di Antani, da anni, comincia alle 7,30. Colazione veloce e alle 8,15 già fuori a lavorare. Adesso, ad appena vent’anni, traspare chiaramente il suo meraviglioso rapporto con gli animali, soprattutto con i cavalli. E per un Romanov non poteva essere diversamente. La sua famiglia, insieme ad altri parenti, hanno girato l’Italia in lungo e in largo ma anche Slovenia, Malta e Bulgaria. Papà Vasco era uno dei migliori acrobati a cavallo del panorama circense mondiale. Per dodici anni ha lavorato nel circo più famoso e più grande del mondo, negli Stati Uniti, nel Ringling. La tropue dei Romanov poi si sciolse e la famiglia di Antani comincio a lavorare, da sola, in Italia con i circhi Arbell, Nando Orfei, Marina Orfei, Lidia Togni ed ora, da tempo in Sicilia, con la famiglia di Claudio Vassallo al Sandra Orfei. Molto bello il numero alle pertiche, con la bicicletta che ruotava a una decina di metri da terra.

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Caparbio, furbo, molto attendo, capace di ‘rubare’ tanti segreti ai grandi delle discipline equestri. “Ho sempre apprezzao chi mi da consigli dimostrando di volermi bene e di volere farmi crescere – dice il ventenne -. Non ho paura del lavoro e fatico tutti i giorni per raggiungere un grande sogno: essere protagonista nei migliori festival circensi d’Europa”. Lui sa che la sua vita è dentro al circo e non riesce a vedersi con un altro modo di vivere all’esterno della carovana circense. Anzi potrebbe lasciare il mondo circense ma soltanto per lavorare in un centro di addestramento di cavalli. Ama e segue il dressage, disciplina dalla quale cerca di portare qualcosa che serve ai suoi numeri.

E’ invece un dono di natura saper tenere la pista e saperlo fare con lo splendido sorriso sempre stampato sul viso. Un sorriso che fa innamorare le giovani spettatrici: “Se ho scelto di fidanzarmi? Il partner non è che lo scegliamo – dice candidamente – perché l’amore è l’amore”. Con circensi o con ‘gagi’ poco importa. Lui ha tantissime amicizie al di fuori del circo e, come tutti giovani, mantiene i contatti grazie ai social e alle tecnologie. Ha studiato, ha preso il diploma d’alberghiero perché “i ragazzi circensi – afferma – sono molto intelligenti”. Qualcosa di grande Antani potrà certamente farla. A vent’anni passa dalle sue mani metà dello spettacolo: alta scuola con tre splendidi cavalli, ponies con debout, esotico con grande varietà di animali, giocoleria a cavallo senza praticamente sbagliare un colpo.

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La sua famiglia, oltre alle straordinarie capacità artistiche applaudite in mezzo mondo, vanta anche un record. Il nonno di Antani Romanov, nei primi anni ’90, è stato il primo ad aprire un circo non di Stato e non stabile. Lui a vent’anni ha tutta la forza di questo mondo. E per questo sogna di essere pure il primo. Non ad aprire un circo come il nonno ma a vincere quel ‘Clown’ che, per scaramanzia, non vuole neanche nominare.

DI PIETRO MESSANA (Passione Circo)

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