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Il Circo Lidia Togni al tempo del Covid. Il servizio.

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Sulla via Appia Nuova, alle porte di Roma c’è il Circo Lidia Togni che è fermo su di un terreno purtroppo da più di un anno e ora ci sono seri problemi sia per le persone e sia per il nutrimento degli animali.

Siamo fermi dallo scorso 2 febbraio qui a Roma, racconta Vinicio Canestrelli responsabile del benessere degli animali del Circo Lidia Togni. Siamo in totale 38 persone e 30 animali; abbiamo due elefanti, due dromedari, due watussi, due lama, sedici cavalli e sei tigri. Fino ad adesso siamo andati avanti con i nostri risparmi, ma il periodo è stato troppo lungo. Un anno senza far spettacoli e quindi senza incassi, siamo arrivati dunque a non aver possibilità di mantenere questi animali e nemmeno le persone.

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Ad oggi ci ha aiutato la Polizia Locale, la Coldiretti, Emergency, e la Chiesa di Don Bosco. Ci hanno aiutato con alimenti per le persone e per prelevare il fieno per gli animali. Ci sono state delle spese veramente enormi, pensate soltanto che per mantenere gli animali ci vogliono 6000 euro al mese, aggiunge Vinicio Canestrelli. Ci vogliono 10 quintali di fieno al giorno per gli animali erbivori, e ci vuole 45 kg di carne per le tigri.

Per un circense è veramente una cosa tragica, conclude Vinicio Canestrelli, rimanere fermi per così tanto tempo. Noi non ci siamo proprio abituati, non siamo mai stati fermi per più di una o due settimane per tappa, perché la nostra vita è viaggiare, muoversi da una città ad un’altra, per poter presentare i nostri meravigliosi spettacoli.

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Un circo, conclude il servizio di RaiNews, che in 150 anni di storia ha partecipato a portare il made in Italy nel mondo ed ad oggi è abbandonato sul ciglio di una strada.

Qui di seguito vi mostriamo il servizio.

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FONTERaiNews

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